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Le origini di Diano Marina sono remote, probabilmente risalgono al Paleolitico superiore e all'Età del Ferro; si ha traccia di insediamenti umani risalenti a 14.000 anni fa, testimoniati dal ritrovamento di urne cinerarie facenti parte di una necropoli.
Intorno all’anno 200 a.C. i romani fondarono qui Lucus Bormani: il bosco sacro di Borman, Dio pagano delle acque. Più tardi la zona fu dedicata a Diana, dea della caccia, da cui deriva il nome del luogo che lega molti borghi dell’area.
Ritrovamenti di grande valore sono stati scoperti nella zona del campo sportivo a conferma che in quest’area, sorgeva in epoca imperiale un importante insediamento urbano. Nei pressi dei resti archeologici si trova l’antica chiesa risalente al Mille intitolata ai Santi Nazario e Celso.
Agli inizi dell’XI secolo, frati Benedettini giunti dal vicino Piemonte, iniziarono la coltivazione dell'ulivo che diede nuova vita e forza all’agricoltura locale. In seguito l’area fu feudo dei marchesi di Clavesana da cui si liberò dando vita, insieme ad altri borghi della zona, alla Communitas Diani diventando così libero comune. Dal 1275 nasce l’alleanza con Genova, che durerà fino all’inglobamento nel regno sabaudo, evolvendo al tempo di Napoleone a Città Capo Cantone di Dipartimento.
Il rovinoso terremoto del 1887 causò la distruzione di Diano Marina, che fu ricostruita su progetto dall'ingegnere Giacomo Pisani assumendo la forma odierna di località turistica ligure fra le più amate dai vacanzieri.
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